Negli ultimi giorni il Veneto è stato interessato da fenomeni meteorologici particolarmente intensi, con forti raffiche di vento, pioggia e grandine.
In particolare, la violenta perturbazione che ha interessato la Bassa Veronese alla fine di agosto ha provocato danni ad abitazioni, edifici pubblici e strutture produttive, arrivando in alcuni casi a compromettere le coperture degli edifici.
Dopo eventi di questa intensità, verificare le condizioni del tetto e degli eventuali impianti fotovoltaici può essere importante anche quando, osservando l’edificio da terra, non sembrano esserci danni evidenti.
Una copertura può apparire apparentemente integra e presentare invece elementi danneggiati, spostati o parzialmente compromessi.
Grandine, vento e precipitazioni intense possono interessare diversi elementi dell’edificio:
Una tegola leggermente lesionata o spostata, ad esempio, potrebbe non provocare immediatamente un’infiltrazione. Il problema può manifestarsi successivamente, durante le precipitazioni successive, quando l’acqua riesce a raggiungere gli strati sottostanti della copertura.
Per questo motivo, dopo una grandinata importante o un evento caratterizzato da vento particolarmente intenso, può essere utile verificare lo stato effettivo del tetto.
L’utilizzo del drone consente di effettuare un’ispezione visiva dettagliata della copertura senza dover necessariamente accedere fisicamente al tetto durante la prima fase di controllo.
Le immagini ad alta risoluzione permettono di osservare anche zone difficilmente visibili da terra e di concentrare l’attenzione sui punti che presentano possibili anomalie.
Possiamo così verificare la presenza di tegole rotte o spostate, elementi mancanti, danneggiamenti alle lattonerie, criticità attorno ai camini e altre conseguenze potenzialmente provocate dal maltempo.
Questo tipo di verifica risulta particolarmente utile per abitazioni, condomini, capannoni industriali e coperture di grandi dimensioni.
La grandine rappresenta un evento da non sottovalutare anche per chi possiede un impianto fotovoltaico.
I moduli sono progettati per resistere agli agenti atmosferici, ma fenomeni particolarmente intensi possono comunque provocare danneggiamenti.
Alcune conseguenze possono essere immediatamente visibili, come la rottura del vetro superficiale. Altre anomalie possono invece essere molto meno evidenti.
Dopo una grandinata significativa è quindi possibile effettuare una prima ispezione aerea dell’impianto, verificando rapidamente lo stato generale dei moduli e individuando eventuali pannelli che richiedono controlli più approfonditi.
Quando necessario, all’ispezione tradizionale con drone può essere affiancata un’analisi termografica.
Una termocamera permette di rilevare la distribuzione delle temperature sulle superfici e individuare eventuali anomalie termiche.
Nel caso degli impianti fotovoltaici, questo tipo di analisi può aiutare a evidenziare moduli o porzioni di modulo che presentano comportamenti differenti rispetto agli elementi circostanti e che meritano quindi ulteriori verifiche.
Allo stesso modo, sulle coperture degli edifici la termografia può fornire indicazioni utili nella ricerca di determinate anomalie, presenza di umidità o problematiche dell’involucro.
È importante precisare che l’immagine termografica costituisce uno strumento diagnostico: le anomalie rilevate devono sempre essere interpretate correttamente e, quando necessario, approfondite con ulteriori verifiche.
Uno dei principali vantaggi dell’utilizzo del drone emerge quando devono essere controllate superfici molto estese.
Pensiamo, ad esempio, a un capannone industriale con centinaia di metri quadrati di copertura e numerosi pannelli fotovoltaici.
Controllare ogni zona esclusivamente attraverso un’ispezione tradizionale può richiedere accessi in quota e tempi considerevoli.
Il drone permette invece di effettuare una ricognizione sistematica della superficie, acquisendo immagini che possono essere successivamente analizzate per individuare le aree sulle quali concentrare eventuali verifiche dirette.
L’ispezione tramite drone offre inoltre un altro vantaggio: la possibilità di documentare fotograficamente lo stato della copertura e dell’impianto fotovoltaico in un determinato momento.
Le immagini raccolte consentono di avere una visione complessiva dell’edificio e un riferimento delle eventuali anomalie individuate.
In presenza di danni, questa documentazione può risultare utile anche per descrivere in maniera più precisa le aree interessate e programmare gli interventi successivi.
Dopo una grandinata o un temporale particolarmente intenso, il fatto che non siano presenti infiltrazioni immediate non significa necessariamente che la copertura non abbia subito conseguenze.
Una piccola lesione può trasformarsi nel tempo in un problema più importante.
Effettuare un controllo permette di conoscere lo stato effettivo della copertura e, quando viene individuata una criticità, intervenire in maniera mirata prima che il deterioramento prosegua.
Impresa Edile Masiero mette a disposizione sistemi professionali per l’ispezione aerea di edifici, coperture e impianti fotovoltaici.
Attraverso droni dotati di camere ad alta risoluzione e sistemi termografici possiamo effettuare controlli su abitazioni, condomini, fabbricati produttivi e grandi coperture, individuando e documentando eventuali anomalie successive a grandine, vento e fenomeni meteorologici intensi.
La tecnologia ci permette di effettuare una prima verifica in maniera rapida e dettagliata, mentre la nostra esperienza nel settore edile ci consente di valutare le problematiche riscontrate direttamente dal punto di vista della copertura e degli eventuali interventi necessari.
Dopo un evento atmosferico particolarmente intenso, controllare oggi può significare evitare che un piccolo danno diventi un problema più importante domani.
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